Di Sara Mazzotti su Giovedì, 12 Novembre 2020
Categoria: Blog

9 CONDANNE PENALI E 1 AVAMBRACCIO AMPUTATO: NE VALEVA LA PENA?

 
Immaginiamo una ditta A che ha fabbricato, immesso sul mercato e venduto ad una ditta B un essicatoio per il legno, nello specifico una macchina composta da un impianto di essicazione, una sala caldaia e sala controllo, una caldaia usata a scarti di legno.

Immaginiamo che l’essicatoio non corrisponda ai requisiti vigenti in materia (Direttiva 2006/42/CE Macchine) in quanto:

❌ l’apertura/passamano presente nel raccordo in lamiera installato tra il dosatore e la coclea di alimentazione non è realizzata né protetta in modo da impedire l’accesso alla zona pericolosa all’interno del dosatore (con rischio di schiacciamento e cesoiamento degli arti)

non è stato dotato, all’atto della cessione da parte del costruttore, della documentazione tecnica obbligatoria tra cui manuale di istruzioni, e dichiarazione CE di conformità.

Immaginiamo ora che la ditta B ceda in uso l’essicatoio con le medesime carenze ad una ditta C, e che la ditta C (anch’essa!) non si preoccupi di questi aspetti mettendo così a disposizione dei propri lavoratori una macchina che non è idonea ai RESS (Requisiti Essenziali di Sicurezza e tutela della Salute), oltre a non svolgere formazione né addestramento adeguati alle mansioni svolte ed ai rischi specifici relativi.

Alcuni staranno pensando: “Fin qui, purtroppo, nulla di nuovo…”. Ma adesso viene il bello.

Immaginiamo che Mario, uno dei lavoratori della ditta C, incaricato di svolgere le operazioni di carico e scarico della legna nell’essicatoio, cerchi di liberare l’ostruzione di materiale che si è formata nel silos di carico, infilando un braccio al suo interno, proprio attraverso l’apertura presente nella parte superiore del raccordo di metallo, dove c’è la barra di acciaio (detta “ghigliottina”) che spinge la segatura verso la coclea di alimentazione.

Vogliamo continuare ad immaginare? Avambraccio tranciato.



Ma non è finita.

A seguito di questo infortunio potrebbe aprirsi un vero e proprio Vaso di Pandora:

❌ potrebbe emergere ad esempio che il raccordo in questione non fa parte della macchina essicatoio, ma è stato progettato, costruito e installato successivamente da una ditta D (per conto della ditta C e a totale insaputa del costruttore ditta A), la quale ha anche poi collaudato l’intero essicatoio.

❌ potrebbe emergere anche che il raccordo fosse fisicamente dotato in origine di uno sportellino a protezione dell’apertura, fatto togliere volontariamente dalla ditta C.

❌ potrebbe emergere infine che il malcapitato Mario non fosse regolarmente assunto dalla ditta C, ma stesse lavorando in nero presso di essa, con conseguente ulteriore serie di questioni.

Abbiamo esagerato e voluto immaginare l’assurdo, vero?
No, purtroppo quella descritta è nuda realtà: come da sentenza presidenti di CDA, Amministratori Delegati, Consiglieri, proprietari, tecnici e progettisti sono stati condannati per lesioni colpose gravissime.



Più condotte illecite, a titolo diverso, hanno concorso a cagionare un unico evento dannoso che ha rovinato la vita a 10 persone.

Ne valeva la pena?

 
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